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"Antologia" è una silloge poetica che ha al proprio centro il tentativo di razionalizzare l'ossessione d'amore e la perdita dell'altro; un tema piuttosto tradizionale, se non fosse che l'impeccabile interlocutrice di memoria occitana e petrarchesca è qui sostituita dall'amante infedele e cinica; e neanche in questo caso si tratta di una tipica "femme fatale". Nel corso del libro emerge, tra le righe, la debolezza psichica dell'interlocutrice e il suo male profondo, che si rifrange nel malessere che con essa condivide l'io lirico.
L'espressione di un io tormentato dall'ossessione amorosa, che si rifrange in una serie di alter ego, dialogando con la tradizione.
Allora dal tuo nulla estrarrò quel tutto, / concupito e cercato oltre il tuo vento; / ogni prima brama si farà reale / e io felice ne sarò distrutto.